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Presunta fedeltà.

Che cosa accade prima del tradimento? Cosa scatena il desiderio quando irrompe o il sospetto quando si insinua? Quando si comincia ad essere infedeli? Quando si può dire di essere stati traditi?

Il tradimento appartiene all’amore, nel senso che l’amore non è fusione ma relazione, è necessario esserci ma anche prendere le distanze, rincorrersi ma anche andarsene per non annullarsi nell’altro. E questa danza antica noi la balliamo senza conoscerne i passi, ognuno a modo suo.

Sicurezza o felicità? Cosa c’è di più innaturale nel dover essere costretti a scegliere tra due cose che si completano? Perchè quando siamo sicuri stiamo bene ma ci annoiamo, quando siamo felici abbiamo paura, ma ci sentiamo vivi.

Ci sono dei momenti importanti nella vita di tutti noi. Sono quei periodi di calma apparente, dove tutto sembra al suo posto ma niente è in ordine. I momenti in cui si vegeta per risparmiare le energie, quelli in cui non si ha la forza di scegliere niente perchè si spera che qualcuno lo faccia per noi, quelli in cui ci sentiamo una larva perchè non si è più quello che si è stati ma non si è ancora quello che si sarà. Si è saturi ma anche svuotati, la vita ci ha messo un punto e noi abbiamo risposto con dei puntini di sospensione. Sono questi i momenti in cui tutto può cambiare, la nostra occasione da bruco.

La vita è fatta di incontri o forse siamo noi che incontriamo quando abbiamo spazio per farlo.

Arriva qualcuno che accende il desiderio o forse è il desiderio di un  qualcuno che prende, improvvisamente, corpo e nome.

Non è facile contenere il malessere e l’eccitazione che nascono dall’irruzione di un terzo nell’immaginario erotico di una coppia. La dimensione erotica, infatti, è molto più vasta del sesso consumato, racchiude i sogni, le paure, le fantasie e i desideri.

La monogamia è l’assunto identitario del concetto stesso di coppia ma il tradimento,  quello mentale almeno, è il fondamento dell’autonomia del nostro essere.

Quando cominciamo a desiderare qualcun altro il corpo si accende, il sesso si fa più intenso, si parla di più per coprire le pause di distrazione della nostra mente, si ride di più perchè ci si sente euforici, come se si concedesse alla parte più vitale di sè di emergere dal buio. Non si hanno sensi di colpa perchè niente è accaduto, tutto è possibile ma si è ancora al sicuro.

Un partner innamorato coglie subito i segnali del desiderio di cui non è fonte.

La presenza di un rivale, in una coppia che si ama, riaccende la passione. Inizia una guerra su più fronti. Si cerca di neutralizzare il nemico frequentandolo per controllare l’evoluzione dell’intesa, creando un rapporto amicale per instillare un minimo di remora o senso di colpa. Sul fronte interno con il partner inizia l’opera di demolizione del rivale, si alternano momenti di rabbia ad altri di grande tenerezza, il sesso si alimenta di fantasie che fuori dal letto diventano paranoie, si cerca di rinnovare una progettualità comune, si intensifica la presenza, si cerca di offrire una ragione per restare.

Nel romanzo Fedeltà di M.Missiroli una coppia felice, in cui l’intesa è ancora forte, viene incrinata dal presunto tradimento di lui con una studentessa. Il malinteso diventa un’ossessione per lui, un alibi potente per le fantasie di lei. L’infedeltà nasce in entrambi per motivi diversi, l’ambizione frustrata in lui che non riesce a realizzarsi professionalmente e trova nella giovane allieva il talento di scrittura che vorrebbe per sè; la rinuncia, per lei, al suo lavoro di architetto, ai suoi sogni di ragazza, per avere un’occupazione più stabile. E’ un momento di calma apparente per entrambi. In realtà la necessità di continuare a coltivare un’ambizione, per lui, il bisogno di liberarsi dalla pesantezza di una vita adulta, per lei, diventano l’inquieta ricerca di uno spazio per sè nel tradimento. Se siamo veramente fedeli a noi stessi quanto diventiamo infedeli agli altri?

E dopo aver baciato Margherita, si affrettò per le scale: la fame per Sofia diventava un’inquietudine che il focolare gli impediva di vivere, come se una metà di se stesso osteggiasse l’altra metà di se stesso. Voleva capire cosa era questa ossessione? Disporre di un corpo nuovo? Capire se questa volta sarebbe stato in grado? Si era dissolto il terrore di essere scoperto, come se fosse stato un suo diritto. Poteva concedersi un vaso comunicante, la compiutezza con una moglie e la compiutezza con un’amante. Che parola sbagliata amante, che parola sbagliata tradimento. Rispetto a cosa avrebbe tradito? Quante volte si era immaginato di rientrare a casa dopo essersi dato ad un’altra donna, mentre baciava Margherita e guadagnava minuti per riabituarsi all’idea del proprio matrimonio. Riabituarsi, era questa la parola che lo gettava nel dubbio. Chi si riabitua è stato da un’altra parte, sovvertendo un equilibrio.

 

 

Era certa che se avesse continuato con Andrea avrebbe esposto il suo matrimonio all’infrazIone. Si sentì diversa e seppe che il suo vero spavento era perdere Carlo dentro di se’ poco alla volta. Per questo gli  aveva rivelato la sua fantasia su Andrea prima dell’orgasmo, sperando che la confidenza mettesse in comunicazione i loro compartimenti stagni. Si era rivelata una donna despota, lei poteva toccare il suo fisioterapista ma suo marito non poteva toccare le altre.

Ritroviamo i protagonisti ancora insieme nove anni dopo. La stagione delle esplorazioni erotiche è confluita in una casa nuova e in un figlio. I tradimenti reciproci sono rimasti presunti, nessuno dei due ha voluto sapere, indagare. Si sono protetti, si sono tenuti. L’infedeltà ha continuato a fare il suo dovere, alimentare  l’erotismo della coppia.

Adulterio contro adulterio: io l’ho fatto ma anche tu probabilmente l’hai fatto. Aveva lasciato depositare il sospetto, discolpandosi dei propri inganni, infastidendosi, ingelosendosi. Il matrimonio aveva resistito all’assalto dei dubbi e lui aveva usato la loro fragilità per riaffamarsi del corpo di sua moglie  dopo un ipotetico Andrea. Margherita aveva desiderato un altro, ma solo lui poteva viverla davvero. Aveva rialzato la guardia: era sposato con una donna pretesa da qualcuno. Una donna e non la sua abitudine.

Tradire, essere traditi, ci insegna ad amare da adulti accettando le zone d’ombra. Vivisezionare ogni gesto, ogni parola, non serve a salvare i rapporti. Lasciamo che  la gelosia diventi un sentimento creativo, che i dubbi ci portino linfa vitale, consapevoli che nessuno ci appartiene e che non apparteniamo fino in fondo a nessuno, neanche a noi stessi.

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Informazioni su
Alessandra Pennetta

Mi chiamo Alessandra Pennetta, sono un'insegnante di Storia e Filosofia, divorziata, fidanzata. Ho due figli di 17 e 21 anni, una madre ottantenne, un bassotto pelo ruvido. L'idea di fare un blog nasce dal piacere di comunicare, di dare e ricevere consigli, di stare al mondo con una postura nuova, affrontando gli eventi in modo attivo, tonico, personale.

1 Commento

  • 22 Maggio 2019 alle 15:02
    Brpatrick

    👍👍

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